É proprio vero, si può e molte volte si deve. Ma noi siamo restii perché partiamo sempre nel valutare la parte dei problemi anziché giudicare i benefici. Ci sono sempre valide ragioni per non cambiare, per rimanere lì sul nostro scoglio a vedere il “passare delle stagioni”.
Domanda: Ma perché non vediamo mai questo bicchiere mezzo pieno, anziché sempre mezzo vuoto?
Per esempio, il cambiamento è costoso in termini di vita e di denaro, si perdono alcune “sacrosante” certezze, avvolte si lasciano delle amicizie, si devono cambiare delle consuetudini famigliari e in alcuni casi diventa anche difficile vedere i parenti.
Ma chi ha delle vere motivazioni che l'induce a cambiare, a realizzare un importante metamorfosi, non si lascia intimidire dagli ostacoli o dai sacrifici da fare. Non fatevi ingannare da chi vi dice che l'attività, il nuovo corso (new deal) da voi scelto/intrapreso sta diventando importante nella zona in cui vivete, o che è troppo difficile affermarsi lontani da “casa” nei nuovi centri di sviluppo nel mondo.
Se vi sentite pronti, se vi siete preparati bene e sapete di essere bravi, l'unico posto dove potete andare e mettervi alla prova contro tutte le “sfide” possibili, e approfondire la conoscenza della vostra arte, è la “capitale” della vostra professione. Il centro di eccellenza della vostra attività lavorativa non sta nel “dove avete la residenza ”, ma nel viaggio con cui lo costruite. Come dico il successo non è nella meta ma nel viaggio.
Ricordiamoci che la vera professionalità, il nostro vero “io” integro, onesto e sincero, si esercita costantemente, preparandosi sia teoricamente che praticamente per sfide di oggi e di domani. Ora vi lascio con qualche gustosa “massima”:
L'apprendimento non è obbligatorio, ma garantisce la sopravvivenza!
W. Edwards Deming
Restate fedeli alle vostre decisioni, ma mantenetevi flessibili all'approccio
Tom Robbins
E ricordatevi: Il tempo che vi piace sprecare non è mai tempo sprecato
Bertrand Russell
A presto
Pier Giorgio
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